Gli insulti razzisti a una giovane nera, appesantiti da ingiurie, non sono bastati. Ci ha aggiunto il saluto fascista e per chiudere si è abbassato i pantaloni: tutto era accaduto per strada, davanti a un'altra donna intervenuta per difendere la ragazza di colore. E così ieri un trentenne oristanese, Giorgio Casu, è stato condannato a un anno e due mesi di reclusione dal Tribunale che ha anche riconosciuto l'aggravante dell'odio razziale. Una pena più leggera rispetto a quella chiesta dal pm Rosanna Nurra, che aveva sollecitato la condanna a quattro anni.
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