Un murale per ricordare Marco Mameli, vittima di un omicidio
Inaugurata in via Roma l'opera dell'artista Aldo Marongiu: il giovane di 22 anni è ritratto in abiti tradizionali in sella al suo cavalloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il ricordo di Marco Mameli, giovane vittima di omicidio, è celebrato attraverso un murale al centro di Ilbono. L’hanno inaugurato venerdì sera con una piccola cerimonia, partecipata e commossa. L’iniziativa è stata promossa dai comitati delle feste 2002-1973, i cui componenti hanno affidato la realizzazione dell’opera ad Aldo Marongiu, artista di Lanusei.
«Ci sono ferite che non si rimargineranno mai. Un anno e mezzo senza Marco», ha scritto sui social Simona Campus, la mamma di Marco, «ha la misura di un tempo infinito. Vedere questo murale prendere vita è stato come veder rinascere la sua luce e la sua bellezza nei colori del nostro paese. D’ora in poi chi passerà in via Roma potrà alzare lo sguardo e incontrare il sorriso di Marco, potrà guardarlo, fargli un saluto e ricordarlo nella sua bellezza e nella sua gioia di vivere. Così davanti a questo muro oggi il dolore lascia spazio alla gratitudine».
L’artista si è ispirato alle passioni di Marco, ritratto in sella al suo cavallo Ebano e in abiti tradizionali. All'inaugurazione erano presenti, fra gli altri, anche gli amministratori comunali. «Anche se dire grazie», ha aggiunto la mamma del ragazzo ucciso all’età di 22 anni, «non basta noi oggi vogliamo esprimere tutta la nostra sincera riconoscenza per chiunque abbia contribuito alla realizzazione di questa meravigliosa opera. Ringraziamo con tutto il cuore chi si è speso senza sosta per unire le forze e portare avanti questo progetto muovendo un intero paese. Un grazie immenso al comitato 2002-1973, a tutti i commercianti, agli amici, alla nostra famiglia e a tutti coloro che si sono adoperati in vari modi per contribuire alla realizzazione dell’opera. E ancora grazie a chi ha lavorato con amore, rispetto e cura prima che l'arte prendesse forma. Siamo infinitamente grati ai proprietari di casa, il vostro gesto va oltre la semplice concessione di una parete. Un grazie speciale all’artista, che ha saputo trasformare un dolore così ingiusto e profondo in un atto d’amore, prima che in un’opera d’arte, regalandoci la sensazione di poter guardare di nuovo Marco negli occhi. Ora Marco è qui visibile a tutti per ricordarci che l’amore è più forte di qualsiasi violenza».
Mamma Simona, anche a nome del papà Andrea e della sorella Laura, ha concluso con un messaggio carico d’affetto: «Infinitamente grati di aver ricevuto un abbraccio che durerà per sempre».
