Triei, profumo di pane benedetto: è festa per S’Orroseri
Dopo i riti religiosi, distribuzione di assaggi ai banchetti in via Vittorio EmanuelePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
C’è un momento, a Triei, in cui il profumo del pane si fa preghiera. È accaduto oggi, per la seconda edizione annuale de S’Orroseri, quando il voto alla Madonna del Rosario è stato sciolto davanti alla comunità. Al mattino, il silenzio della benedizione. Il pane adagiato tra i banchetti dell’oratorio, benedetto uno a uno, come si fa con le cose preziose. Al pomeriggio, poi, il rito più dolce: la distribuzione in via Vittorio Emanuele, nei locali parrocchiali addobbati con amore dalle donne e dagli uomini della Confraternita, che per giorni hanno lavorato in silenzio per accogliere tutti.
Oltre 400 semole, fragranti, impastate dalle mani esperte dei produttori del paese che, come di consueto, hanno risposto all’appello, custodite come un tesoro e poi donate. Perché a Triei c’è una regola non scritta, tramandata da secoli, che vale più di tutte le altre: a “sa parte comuna” ha diritto anche chi non ha potuto donare nulla. Chiunque sa che il pane votivo non si conta, si condivide. Perché qui la fede ha ancora il sapore intimo di una volta, quello di una comunità che si stringe e non lascia indietro nessuno.
Quella di S’Orroseri è una tradizione antica, che resiste ai tempi moderni e che ogni anno chiama a raccolta non solo residenti, ma anche tante persone che arrivano dai paesi vicini.
