Silanus, con la demolizione della Casiera scompare un pezzo di storia del paese
L'edificio fu sede storica per il conferimento del latte per i pastori del territorio dagli anni Venti fino agli anni SessantaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Scompare un pezzo di storia del paese. E' stata demolita la parte che era rimasta in piedi de "Sa Casiera", un tempo cuore pulsante dell'economia locale. L'edificio fu sede storica per il conferimento del latte per i pastori del territorio dagli anni Venti fino agli anni Sessanta, rappresentando un simbolo del lavoro e della tradizione agropastorale.
La struttura era stata costruita nel lontano 1925 in Corso Vittorio Emanuele, a ridosso di quella che era l'allora strada statale 129, situata alla periferia dell'abitato. Per oltre mezzo secolo è rimasta il punto di riferimento del settore, prima che la proprietà venisse inglobata dalla Lacesa, realtà pionieristica e tra le prime cooperative di pastori nate in Italia.
Dopo un lungo periodo di abbandono, che aveva visto l'edificio soccombere gradualmente all'incuria e ai primi crolli, nel 2015 si era riaccesa una speranza. Proprio in quell'anno, su iniziativa di Angela Maria Virde, allora presidente del Comitato San Lorenzo, partirono le prime interlocuzioni tra gli ultimi dieci comitati organizzatori della festa. Questo percorso di sinergia portò, nel 2017, alla costituzione ufficiale dell’Associazione San Lorenzo Martire, di cui la stessa Angela Maria Virde divenne presidente.
I dieci comitati decisero con lungimiranza di mettere a disposizione i propri utili di bilancio per l'acquisto e il progetto di recupero dello stabile. L'obiettivo era trasformare l'antico rudere in una sede sociale capace di ospitare i vari comitati della festa, una sfida in cui inizialmente in pochi credevano. Purtroppo, nonostante la ferma volontà dell'Associazione di procedere al restauro, i danni subiti durante il periodo del Covid e lo stress strutturale causato dalle forti piogge di questi ultimi mesi hanno compromesso irrimediabilmente i muri portanti. Una situazione di estremo deterioramento che ha condotto, con non poco rammarico, alla decisione finale della demolizione.
