Non il silenzio ma il rombo di decine di moto ha accolto l’arrivo nella chiesa di San Giuseppe, a Nuoro, del feretro di Luigi Canna, morto lunedì sera a 24 anni  sul rettilineo di Su Pinu. In sella alla sua Honda è andato a sbattere contro un’auto e l’impatto gli è stato fatale: il cuore di Canna ha smesso di battere poche ore dopo all’ospedale San Francesco di Nuoro.

Per l’ultimo saluto, oltre ai familiari, in chiesa sono arrivati gli amici biker e quelli che con la giovane vittima condividevano anche un'altra passione: lo judo, sport nel quale Luigi Canna eccelleva. 

Il suo allenatore di sempre, Paolo Manca della Judo Teiko, ha voluto rendere omaggio la suo ricordo con la cintura nera alla memoria: sul feretro ha posato la sua, che ha custodito per 25 anni. 

In chiesa c’erano judoka e motociclisti da tutta la Sardegna. Tra i banchi anche il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, a rappresentare la municipalità in questa giornata di dolore per la perdita di un giovane sportivo tradito dalla passione per la moto. 

Sulla dinamica dello schianto, avvenuto in viale Murichessa, sono ancora in corso le indagini: un sopralluogo è stato effettuato anche questa mattina. 

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