Nuoro forma i medici palestinesi: al via il progetto per il Centro trapianti di Ramallah
L’obiettivo è trasferire competenze cliniche e di laboratorio per consentire l’avvio dell’attività trapiantologica in CisgiordaniaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
È in corso a Nuoro la prima fase di formazione che porterà all’attivazione del futuro Centro trapianti presso l’Istishari Arab Hospital di Ramallah, in Cisgiordania. Protagonista del percorso è il dottor Mohand Abulihya, medico palestinese impegnato in un periodo di training specialistico all’ospedale San Francesco di Nuoro. Il professionista sta approfondendo le tecniche di citofluorimetria e, in particolare, la conta delle cellule staminali emopoietiche, passaggio indispensabile per l’avvio dei trapianti di midollo osseo.
La formazione si svolge nel laboratorio di Ematologia sotto la supervisione del responsabile del settore citofluorimetria Marco Murineddu, all’interno dell’Unità Operativa diretta da Angelo Palmas. L’iniziativa nasce nell’ambito di un progetto promosso dall’organizzazione non governativa Soleterre e coinvolge, oltre al centro nuorese, altre due strutture italiane di riferimento: l’Irccs San Gerardo di Monza e l’ospedale Sa Camillo di Roma.
L’obiettivo è trasferire competenze cliniche e di laboratorio per consentire l’avvio dell’attività trapiantologica a Ramallah. «Questa fase rappresenta un training intensivo finalizzato alla trasmissione delle procedure operative», spiega il direttore dell’Ematologia di Nuoro, Angelo Palmas. Il programma prevede ulteriori passaggi già calendarizzati. A maggio una delegazione italiana composta da specialisti di Nuoro, Monza e Roma si recherà a Ramallah per proseguire la formazione direttamente presso l’Istishari Arab Hospital.
A settembre sono previsti i primi prelievi di cellule staminali, mentre a ottobre potrebbe partire l’attività clinica con i primi trapianti. Attualmente i pazienti palestinesi che necessitano di trapianto di midollo devono essere trasferiti all’estero, in particolare in Giordania. Il costo stimato supera i 300 mila dollari per intervento, con un impatto significativo sia sulla spesa pubblica sia sulle famiglie.
L’attivazione del Centro trapianti a Ramallah consentirebbe quindi di ridurre i costi e garantire cure specialistiche direttamente sul territorio. «Siamo orgogliosi di questa collaborazione – dichiara il Direttore Generale dell’Asl 3 di Nuoro, Francesco Trotta – che rafforza il ruolo dell’Ematologia nuorese in un progetto di cooperazione scientifica e sanitaria di alto valore umanitario».
