"Macomer, i pionieri dell'industria in Sardegna”, in un libro 130 anni di storia
Un incontro che ha rimarcato il valore della crescita industriale per il territorioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono stati ripercorsi oltre 130 anni della storia industriale, nella gremita aula consiliare del Comune, per la presentazione del libro di Domenico Falchi, "Macomer, I pionieri dell’industria in Sardegna", una manifestazione curata dell’associazione culturale "Solene".
Un appuntamento importante, sottolineato dal presidente dell'associazione, Gianni Ninu, e dal sindaco Riccardo Uda, che ha rimarcato il valore che ha per Macomer la narrazione della crescita industriale, quindi dall'assessore alla cultura, Rita Atzori. Paola Demartis ha poi affrontato dettagliatamente del contenuto del libro, soffermandosi in particolare sugli industriali del formaggio, arrivati a Macomer alla fine dell'ottocento, con Vincenzo Albano, che ha dato il via alla grande industria del formaggio in Sardegna, determinando una rivoluzione nell'economia agropastorale. Paola Demartis poi ha parlato della leggendaria Alas, la cui avventura industriale ebbe inizio nel 1933 con la Scai, con la lavorazione dell'orbace. Nel 1987 la privatizzazione della Texal e la costituzione della finanziaria regionale Intex , dalla cui azione nacque la Legler di Macomer e Siniscola, il calzificio Queen, l'eurofashion, fino alla grande crisi del tessile, che causò la deindustrializzazione di Macomer e del territorio, nell'asse Macomer, Ottana e Siniscola. Come scrive l'autore del libro, Domenico Falchi, c'è una sorta di rinascita industriale, legate alla trasformazione del latte e altro, con la Forma Carni, l'Auricchio, la Lacesa, la Profenda, la Signa, Sias, Alimenta, il Progetto H, guidate da giovani imprenditori. Domenico Falchi parla del problema della lana sarda. «Molti enti hanno avuto sovvenzioni per esaminare il problema e pare che oggi sia stato stanziato un finanziamento europeo che ha incaricato un gruppo di lavoro per procedere ad uno studio di valorizzazione della lana sarda. Questi studi, di cui si parla da oltre 40 anni, abbiano solo il risultato di spreco di denaro pubblico. Ritengo che gli studi debbano farsi in Sardegna, da tecnici sardi, partendo dai pannelli di coibentazione che, con la lana sarda, si producevano in Germania fin dagli anni ottanta del secolo scorso". Dall'incontro è stato realizzato un documentario, con i filmati del regista Marco Benevole. "Il tutto è dedicato ai cittadini di Macomer», ha concluso Domenico Falchi.
