Macomer, grande folla nell'area archeologica di Tamuli per la notte di San Lorenzo
La manifestazione ideata e organizzata dalla cooperativa EsedraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'area archeologica di Tamuli è stata invasa da una folla immensa, per assistere da protagonisti alla notte di stelle, quelle cadenti della notte di San Lorenzo.
Tra i betili e il nuraghe, che rendono quell'area archeologica tra le più importanti dell'Isola, si è potuto assistere ad uno degli appuntamenti culturali tra i più importanti della Sardegna. La manifestazione, ideata e organizzata dalla cooperativa Esedra, in collaborazione con l'associazione Smaart e col Comune, ha richiamato turisti da tutte le parti dell'Isola, che hanno potuto assistere ad uno straordinario evento culturale, che ha unito musica, teatro e astronomia, in un cartellone artistico di alto livello. I protagonisti, il cantautore Piero Marras, che ha proposto un repertorio particolare, con canti senza tempo, trasformando le storie in emozioni importanti.
Tra quelle pietre si sono levate le note dei canti della tradizione, col coro di Neoneli, che hanno ripercorso i 50 anni di storie cantate, che hanno incantato i turisti e coloro che, giunti da diverse parti dell'Isola, non si sono voluti perdere questo appuntamento.
Entusiasmante la performance di Monica Mura, con danze e i campanacci, con "Cuntzertu pro Sonallas", trasformando la serata in un collettivo di memoria. Poi l'osservazione guidata del cielo, curata dall'associazione astronomica Nuorese che, con telelaser e telescopi, hanno fatto scoprire i segreti del cielo, nella notte delle Perseidi. tanta la soddisfazione degli organizzatori, anche per il risvolto economico che questa manifestazione ha avuto, con gli spettatori giunti da tutte le parti dell'isola, che hanno soggiornato negli alberghi e B&B. Tutti a Tamuli hanno potuto gustare i pitti tradizionali di Macomer e del Marghine.
