Si conclude oggi il commissariamento del consorzio industriale di Tossilo, durato 18 anni. Su cosa succederà da questo momento in poi è in atto un intenso dibattito, che vede alternarsi forze politiche, consiglieri regionali e la stessa Giunta Todde, oltre alle varie associazioni culturali e politiche, imprenditori e associazioni degli industriali, sindaci e anche semplici cittadini e un territorio che si oppone al passaggio del consorzio di Tossilo sotto il controllo del Consorzio Industriale Provinciale di Nuoro .

«Non chiediamo di prolungare l’incertezza. Chiediamo che la fine del commissariamento coincida finalmente con l’inizio di una nuova fase per Tossilo e per l’intero Centro Sardegna». E' quanto scrive Avs e il consigliere regionale Diego Loi in un lungo comunicato, che poi scrive: «Questa scadenza può rappresentare non soltanto la chiusura di una lunga fase straordinaria, ma soprattutto l’occasione per imprimere quella svolta che il Centro Sardegna attende da decenni: una gestione più vicina alle comunità, capace di coniugare sicurezza ambientale, tutela della salute, sviluppo economico e autonomia territoriale». 

L’obiettivo è scongiurare l’accorpamento automatico al Consorzio industriale provinciale di Nuoro e dare finalmente seguito alla richiesta avanzata da anni dalle comunità del Marghine. «Diversi Comuni dell’Unione del Marghine- scrive Avs- pur essendo direttamente interessati dalle conseguenze dell’attività dell’impianto, rischierebbero infatti di rimanere esclusi dalla governance del Consorzio provinciale. Dopo decenni di battaglie, il territorio teme legittimamente di perdere il controllo politico ed economico di Tossilo, continuando però a sostenerne le ricadute sanitarie, ambientali e sociali».

Per il territorio, e lo scrive Avs, serve una nuova fase commissariale breve, con obiettivi definiti e tempi certi, finalizzata a costruire la nuova governance e a traghettare il territorio verso una gestione autonoma, responsabile e condivisa.

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