Macomer, dal formaggio al tessile fino al termovalorizzatore: la storia industriale raccontata in un libro
Il volume di Domenico Falchi verrà presentato nella sala consiliare il 20 febbraioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dalla produzione del formaggio alla lavorazione dell'orbace, fino alle attività moderne.
Un viaggio lungo 150 anni, raccontato in un libro, che ripercorre la storia industriale del passato e del presente, per programmare il futuro. Dai pionieri dell'industria in Sardegna, fino ai giorni nostri, con le attività che operano a Tossilo e a Bonu Trau e quelle che hanno operato sin dalla fine dell'ottocento, che hanno portato Macomer ad essere l'ombelico dell'Isola, non solo dal punto di vista geografico.
E' il contenuto del libro scritto da Domenico Falchi, 86 anni, già dirigente dell'Alas, direttore della Intex, assessore comunale, che ripercorre la storia, attraverso una enorme documentazione fotografica. Tutto è frutto di un'accurata ricerca dell'autore, legata all'orbace (trasformato nella leggendaria Alas), quindi dalla tradizionale società agropastorale, fino a quella che è stata definita la rivoluzione industriale, con le industrie casearie e tessili.
Un libro dove Domenico Falchi esamina la situazione conseguente alla deindustrializzazione, che ha colpito pesantemente la cittadina e il territorio, con la chiusura delle fabbriche tessili e la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro. Per l'ex dirigente non tutto è perduto.
«Fanno ben sperare le industrie residue, guidate da giovani motivati - dice Domenico Falchi - aziende che godono di buona salute, amministrate con indiscussa professionalità, con stimolanti progetti».
Nel libro viene descritto il funzionamento del nuovo impianto di termovalorizzazione di Tossilo, mentre è espressa una nota estremamente negativa per la decisione della Giunta regionale di trasferire le competenze del Consorzio Industriale di Macomer, al Consorzio Provinciale.
«Credo di aver fatto un lavoro molto impegnativo come servizio alla comunità - dice Falchi - che deve guardare con attenzione il passato per programmare il futuro. L’ho fatto con passione e con soddisfazione, con anni di ricerche, partendo dalle memorie dell’azienda che può essere considerata l’azienda simbolo di Macomer, quindi l’Alas, che ha aperto le porte all'emancipazione femminile». Il libro verrà presentato nella sala consiliare il 20 febbraio, con una manifestazione pubblica, con la collaborazione dell’associazione culturale Solene e il patrocinio del Comune.
