Einstein Telescope, la ministra Bernini a Lula: «Opera fondamentale, cambierà la vita delle persone»
Oggi l’incontro con il rappresentante della Sassonia che chiede: «Ora azioni concrete»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Noi ci abbiamo creduto fin dall'inizio e continueremo a crederci fino all'ultimo secondo». La ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, rilancia il sostegno del governo italiano alla candidatura della Sardegna per ospitare Einstein Telescope, intervenendo a Lula all'incontro dedicato al progetto, con la partecipazione del ministro della Sassonia Sebastian Gemkow e della presidente della Regione Alessandra Todde.
«Siamo a un ottimo punto, la comunità scientifica ha seguito quello che noi abbiamo sempre pensato. Credo che sia arrivato il momento giusto perché l'Europa produca su un territorio come questo e sullo Stato libero di Sassonia un'infrastruttura destinata a cambiare la vita delle persone», ha detto Bernini, indicando nella collaborazione tra Italia e Germania la chiave per portare avanti il progetto.
La ministra ha sottolineato che Et non rappresenta «solamente un capriccio per fisici nucleari, astrofisici, geofisici e vulcanologi», ma un investimento con ricadute che vanno ben oltre la ricerca scientifica.
«È uno strumento, un meraviglioso telescopio che non vede solo ma sente», ha spiegato, ricordando le potenziali applicazioni delle tecnologie sviluppate per l'infrastruttura nei campi dell'intelligenza artificiale, delle tecnologie quantistiche, della fotonica, della criogenia e del calcolo ad alta precisione.
«Si farà tanta meccanica avanzata, si svilupperanno tanti materiali avanzati, si farà tanto know-how, tanto trasferimento tecnologico per rendere in maniera sostenibile questo territorio più avanzato economicamente», ha aggiunto, indicando nella sostenibilità ambientale, territoriale ed energetica uno degli elementi centrali del progetto.
Bernini ha richiamato anche il valore della candidatura per il rilancio del territorio minerario: «Noi stiamo dando nuova vita a una miniera che nasce in tempi antichissimi». Un legame tra passato e futuro che, secondo la ministra, può offrire nuove opportunità soprattutto alle giovani generazioni.
«La Regione ha dimostrato, insieme alla ministra Bernini e al Governo, che quando si fa lavoro di squadra i risultati arrivano», afferma la presidente della Regione Alessandra Todde. «Questo è un progetto della Sardegna insieme alla Sassonia, è un progetto europeo. È un’opportunità unica per noi», conclude Todde.
«Nelle ultime settimane il progetto dell'Einstein Telescope ha compiuto importanti passi avanti, sono sviluppi incoraggianti». Così il ministro per la Scienza della Sassonia, Sebastian Gemkow.
Gemkow ha sottolineato che «il dialogo costante con i partner e la collaborazione oltre i confini internazionali sono fondamentali per gli obiettivi comuni. La pubblicazione del rapporto sulla configurazione delle geometrie dell'infrastruttura ha aperto nuove e importanti prospettive - ha ricordato - 200 scienziati hanno lavorato per capire quale configurazione fosse migliore e i risultati rafforzano la convinzione sui due interferometri, uno in Sardegna e uno in Lussazia. Così con la nostra candidatura congiunta abbiamo fornito il modello di riferimento e l'Europa ci ha seguito. Ora - ha concluso Gemkow - occorrono azioni concrete da Sardegna e Sassonia, dobbiamo dimostrare che la proposta funziona, che si tratta di un'impresa scientifica condivisa».
(Unioneonline/A.D.)
