Anche Nuoro in piazza, davanti al palazzo municipale, per il corteo, organizzato da Usb, sino a piazza Vittorio Emanuele. In città serrande abbassate, lavori bloccati e biblioteca chiusa in segno di protesta.

Migliaia i manifestanti, in particolare studenti, insegnanti, lavoratori e alcune rappresentanze politiche. «Si è cominciato presto, alle 9 piazza Dante era già piena - dice il rappresentante di Avs, Piergiuseppe Cattide -. Mi piace il fatto che ci siano tanti giovani. Gli adulti che conoscono lo storico, la realtà che viviamo, sono veramente pochi. Però il futuro è qui, e vedere tanti giovani che si interessano a un qualcosa di così importante significa che si sentono spinti da ciò che vedono nelle famiglie, genitori e parenti che non riescono ad arrivare a fine mese. È comprensibile che non vedano futuro: basta guardare ciò che ha detto ieri la presidente Giorgia Meloni, che tra tutti i problemi si preoccupa della personalizzazione delle targhe. Le persone oggi chiedono risposte certe, che questo Governo non è riuscito a dare. È giusto che si faccia sentire con tutte le energie perché da qui passa il nostro futuro, soprattutto attraverso i giovani che stanno manifestando».

Il corteo è cominciato ufficialmente verso via Trieste alle 9.45. 

«Contro l'aumento dei prezzi, contro il caro vita. Con questi prezzi facciamola finita», lo slogan. E ancora: «Siamo tutti antifascisti. Difendiamo i nostri diritti e quello di manifestare la nostra rabbia» e «Non arrivo a fine mese ma la targa personalizzata l'ho già comprata». C'è chi gira con una targa appesa sulla schiena. Altri chiedono le dimissioni di Meloni e Salvini.

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