Non solo Canadair, le grane del sistema antincendio: «Poco personale e troppo vecchio»
I sindacati del Corpo forestale in allerta: «Organico insufficiente, non siamo pronti»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’estate è alle porte e la Sardegna, colpita ogni anno dalla piaga degli incendi, a maggio si trova a fare i conti con un sistema antincendio che presenta diversi problemi. Questa la premessa dei sindacati del Corpo forestale che, partendo dal recente annullamento della gara d’appalto per la gestione della flotta nazionale dei Canadair, elencano una serie di criticità che potrebbero presentarsi una volta partite le fiamme.
«L’annullamento dell’appalto per la gestione della flotta nazionale dei Canadair, disposto dal Consiglio di Stato, si inserisce in un quadro già complesso e caratterizzato da persistenti criticità nella gestione della flotta aerea regionale» denunciano Ignazio Masala (Safor), Carmelo Prestileo (Uil-Fpl) assieme a Gianluca Pinna e Marco Meloni del Fesal. «Accogliamo con senso di responsabilità le dichiarazioni della presidente Alessandra Todde, che ha ribadito la volontà di garantire la continuità del servizio ma rileviamo ulteriori criticità».
I problemi evidenziati riguardano prima di tutto il personale in servizio nel Corpo forestale: «Diversi operatori risultano ancora in attesa della certificazione di idoneità alla mansione nell’ambito della sorveglianza sanitaria e, di conseguenza, non possono essere impiegati nelle attività operative. Questa condizione impedisce di considerare il sistema pienamente operativo, soprattutto in un contesto già segnato da una flotta aerea non completamente disponibile».
Inoltre l’organico «è insufficiente, l’età media è elevata». Secondo i sindacati «il ricambio è necessario ma il concorso in programma per l’assunzione di nuovi agenti non produrrà effetti sulla campagna 2026. La tenuta del sistema sarà affidata in larga misura al senso del dovere, alla professionalità e alla disponibilità del personale, chiamato ancora una volta a compensare con il proprio impegno le carenze strutturali e organizzative».
Da qui le richieste per avere «risorse aggiuntive anche per l’organizzazione interna del Corpo, in modo da garantire la piena funzionalità dell’apparato antincendio e sopperire, anche attraverso misure straordinarie e temporanee, alle carenze esistenti».
(Unioneonline/An.De)
