In Italia dall’inizio dell’anno sono sbarcati oltre 100 mila migranti: 101.386, per l’esattezza, secondo il cruscotto statistico del ministero dell’Interno aggiornato a oggi, 16 agosto. Nello stesso periodo del 2022 il flusso si era fermato a 48.940. Ancora inferiore il dato dell’anno precedente, dal primo gennaio a Ferragosto: allora avevano toccato terra dopo un viaggio dal nord Africa 34.556 stranieri.

I numeri sono tornati quelli del periodo di massima emergenza e quella in corso potrebbe rivelarsi tra le annate più difficili per la gestione del fenomeno: i centri di prima accoglienza delle regioni di approdo (Sicilia, soprattutto) sono saturi.  Gli ospiti vengono dirottati verso altre regioni. 

Anche la Sardegna fa la sua parte. Su un totale di 132.796 migranti presenti sul territorio nazionale,  2.098 sono distribuiti fra le strutture dell’Isola. Sono così suddivisi: 1.838 sono ospiti di centri di accoglienza che fanno parte della rete del Viminale, i restanti  260 gravitano intorno al Sai, l’apparato di solidarietà che fa capo agli enti locali. 

Gli immigrati presenti nelle strutture d'accoglienza al 15 agosto
Gli immigrati presenti nelle strutture d'accoglienza al 15 agosto
Gli immigrati presenti nelle strutture d'accoglienza al 15 agosto

Rispetto all’anno scorso (dai comparati al 15 agosto), anche in Sardegna le presenze sono raddoppiate: i migranti ospitati dodici mesi fa erano 1.009 in tutto. E tra loro c’erano anche molti ucraini che erano scappati dalla guerra scoppiata nel febbraio precedente.  

Secondo gli accordi, da questa parte del Tirreno dovrebbe arrivare una quota fino al 3 per cento delle presenze migratorie in Italia. La soglia non è ancora stata raggiunta e le Prefetture si organizzano: quella di Cagliari  ha emanato un bando per la ricerca di struttura pronte ad accogliere 100 minori stranieri non accompagnati. Sul piatto, a disposizione di chi parteciperà  ci sono 60 euro per ogni ospite gestito.

   

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