Rispetto alla situazione del resto dell'Isola, spiega l'Azienda sanitaria, il punto nascita del San Martino, l'unico rimasto in provincia di Oristano dopo la chiusura di quelli degli ospedali di Ghilarza e Bosa, regge anzi a un crollo delle nascite ben più pesante in altre realtà ed è anzi diventato punto di attrazione anche per famiglie provenienti da fuori provincia, in particolare dal Marghine e dalla Barbagia. Non è un caso infatti che l'ultimo nato del 2012, una bambina alla quale è stato dato il nome di Yara, sia figlia di genitori (madre marocchina e padre sardo) residenti ad Aritzo, in provincia di Nuoro. Questa capacità di attrazione, spiegano dall'Azienda sanitaria oristanese, è merito della recente ristrutturazione del reparto e di servizi, come il parto indolore, che viene garantito gratuitamente 24 ore su 24 a tutte le gestanti. Nel 2012 hanno fruito di questa opportunità 214 donne, una su quattro rispetto al totale delle pazienti. Ulteriori miglioramenti sono previsti a breve termine, con la riorganizzazione delle sale parto e la realizzazione di una sala operatoria interna al reparto e dedicata esclusivamente alla emergenza ostetrica.
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