Pasqua a Segariu: “Su Nenniri e Sas Matracas”, tra gioco e laboratorio creativo per bambini
La giornata del primo aprile sarà invece dedicata al laboratorio de “Sas Matracas”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le bambine e i bambini del paese si incontreranno nella Biblioteca Comunale dove potranno partecipare alla spiegazione e alla creazione di vasetti tradizionali contenenti “Su Nenniri”: simbolo della resurrezione di Cristo e della rinascita primaverile, la vita che trionfa sull’oscurità e sulla morte.
Questa usanza prevede che si facciano germogliare grano, orzo o lenticchie al buio, senza dunque la clorofilla. Solitamente questi vasetti vengono preparati verso il mese di febbraio, circa quaranta giorni prima della Pasqua Santa, da offrire come omaggio per adornare la cappella dell’Ultima Cena. «Unire la spiegazione di questa antica tradizione sarda al gioco – ha affermato il sindaco Andrea Fenu - diventa così un modo naturale per trasmetterla ai bambini, affinché possano custodirla e rinnovarla nel tempo».
La giornata del primo aprile sarà invece dedicata al laboratorio de “Sas Matracas”, strumenti tradizionali dal suono secco e penetrante che, dal Giovedì Santo al Sabato Santo, sostituiscono le campane in segno di lutto per la morte di Gesù. Questi particolari oggetti sono antichi strumenti musicali a percussione indiretta, costruiti da una tavola di legno (spesso faggio o pioppo) con maniglie o perni metallici che, ruotando, battono sul legno producendo un rumore secco, forte e ritmico.
Il loro caratteristico suono simboleggia il rumore della terra al momento della morte di Gesù. Questa giornata impegnerà la mattinata con i bambini delle scuole dell’infanzia, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, e la sera coinvolgerà gli adulti, presso il Centro di Aggregazione Sociale. «La loro costruzione – ha concluso il sindaco Fenu - diventa un momento di partecipazione collettiva, capace di coinvolgere l’intera comunità e attrarre anche le persone, i curiosi, dei paesi vicini».
