Un secolo e due anni di ricordi per Maria Carrucciu. Originaria di Lunamatrona e per anni residente a Sanluri, oggi festeggia questo traguardo nella Comunità alloggio anziani del suo paese d’origine.

Con lo sguardo fiero e un sorriso contagioso, racconta quando, da giovane, ha preferito la pratica del taglio e del cucito agli studi voluti dai genitori, imparando a confezionarsi da sola qualche suo capo. L'amore è arrivato durante una serata di ballo con il futuro marito, un militare napoletano giunto nell'Isola durante la guerra e poi rimasto a lavorare come meccanico. Insieme hanno condiviso la passione per i viaggi, muovendosi tra l’entroterra sardo e le coste, fino a raggiungere diverse mete nella Penisola.

Oggi la sua quotidianità scorre con semplicità, scandita al mattino dal suo abituale ritrovo con un tè, un biscotto e un pezzetto di pane.

Guardando alla frenesia dei nostri tempi, Maria Carrucciu invita i giovani a rallentare e ad accontentarsi di più, senza tuttavia cadere nella pigrizia. Il suo consiglio è destinato alla cura delle proprie passioni: «Per mantenersi attivi bisogna saper fare qualcosa con le proprie mani: è questo che ti salva dalla noia e ti tiene viva la testa». 

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