Franco Usai può tornare a casa.

L'autotrasportatore di Sardara, bloccato a Livorno per l'emergenza Covid, temeva che, rientrando nel suo paese, sarebbe stato costretto a fare la quarantena come previsto dalle ordinanze regionali.

"Voglio solo riabbracciare i miei figli e mia moglie e poter mangiare un piatto caldo", aveva detto il 52enne. Anche solo per due giorni: di più non poteva perché rischiava di perdere il lavoro.

Una causa abbracciata anche da Progetto Sardara, che aveva invitato la Regione ad autorizzare il rientro senza isolamento.

Ed è Angelo Mascia, presidente dell'associazione, a rendere nota la replica della Regione: "Il periodo di isolamento non si applica agli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative". Dunque, se Usai deve rientrare al lavoro, può farlo subito.

"La nota esplicativa 2593 dello scorso 10 marzo prevede delle esenzioni dall'effettuazione del periodo di isolamento", ha spiegato la Regione, per "spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità, obblighi connessi all'adempimento di un dovere, da motivi di salute; spostamenti funzionali al transito e al trasporto merci, allo svolgimento della filiera produttiva; spostamenti funzionali allo svolgimento delle attività degli uffici pubblici, ovvero di funzioni pubbliche, comprese quelle inerenti organi costituzionali e uffici giudiziari; spostamenti per esigenze di mobilità delle strutture operative del servizio nazionale di protezione civile e del servizio sanitario nazionale".

(Unioneonline/D)
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