Dopo una notte insonne e per molti di ripasso, i 12 mila studenti sardi ammessi alla maturità affronteranno questa mattina la prova più importante della loro carriera scolastica. Alle 8.30 ritorneranno sui banchi per il primo test dell'esame di Stato 2009-2010: l'appuntamento, primo vero scoglio da superare, è oggi con lo scritto di italiano, uguale per tutte le classi quinte delle superiori.

I NUMERI La provincia di Cagliari (nella quale sono compresi anche i comuni di Carbonia-Iglesias e Villacidro-Sanluri) è quella con il contingente più grosso, con oltre 4500 alunni sotto maturità nelle scuole secondarie di secondo grado. È anche quella con il più alto numero di non ammessi, visto che le percentuali in tutti i territori del cagliaritano ruotano attorno al 15% o giù di lì. Risultato che il direttore dell'ufficio scolastico regionale, Enrico Tocco, non ha esitato a definire «preoccupante». A generarlo sono anche le regole più severe introdotte dal ministero: sufficienza in tutte le materie, pena la bocciatura. Una squadra di studenti che passerà al vaglio di 380 commissioni (174 in provincia di Cagliari, 63 a Nuoro, 37 nell'Oristanese e 106 a Sassari), ciascuna delle quali guidata da un presidente e composta da tre commissari interni e tre esterni (per un totale di 205 esaminatori). Un esame che, come si può vedere dai numeri, impegna molto anche il personale dell'ufficio scolastico regionale che ha avuto il suo bel daffare trovandosi a sostituire presidenti e commissari che hanno rifiutato l'incarico.

LE PROVE Si parte, dunque, con la prima prova scritta che prevede diverse opzioni tra le quali il candidato potrà scegliere. Accanto al classico tema su «argomento di ordine generale» o a «carattere storico o letterario» si potrà optare per «l'analisi e commento di un testo letterario o non, in prosa o in poesia», per la produzione di un articolo di giornale o saggio breve. L'esame continuerà domani con la seconda prova scritta, che varierà da scuola a scuola: greco al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico. Venerdì il terzo e ultimo scritto con il cosiddetto “quizzone”. Poi, dalla prossima settimana gli orali, ultima tappa della maturità prima delle vacanze.

I CONSIGLI Sono giorni in cui sono particolarmente graditi i consigli degli esperti, da parte di tutte le famiglie, coinvolte nell'affare-maturità dal primo all'ultimo componente. La raccomandazione più frequente, rivolta ai genitori, è di non assillare i figli, già sotto stress per conto loro, ma di sdrammatizzare il più possibile. È quel che raccomanda anche la psicologa cagliaritana, Annalaura Floris, che mette all'indice i confronti di ogni tipo. «Ogni ragazzo dà quello che può, guai a fare paragoni con i figli degli amici o con i fratelli piu grandi, tantomeno con i nostri tempi. Ai ragazzi - suggerisce la psicologa - consiglio di scandirsi bene le giornate degli esami: purtroppo, con la crisi finanziaria, non tutte le scuole hanno potuto attivare gli sportelli d'ascolto da cui molti ragazzi avrebbero potuto avere un valido sostegno anche in vista dell'esame». Chi li conosce bene, questi ragazzi delle superiori, è Silvia Pusceddu, psicologa con esperienze in ambito scolastico: «Come ogni prova importante, dai genitori ci si aspetta un supporto fondamentale per la maturità: devono saper ascoltare le paure dei loro ragazzi, incoraggiandoli ad andare avanti e rassicurandoli semplicemente con la loro presenza e disponibilità. Non li vedo più impauriti rispetto ad altre generazioni ma meno fiduciosi sì: in passato si credeva di più in un futuro, consci che l'impegno avrebbe portato a raggiungere il traguardo. Oggi le difficoltà sono maggiori, il contesto sociale è un'altra realtà, ma ciò non vuol dire che non ci siano ragazzi determinati e che sanno quel che vogliono».

CARLA RAGGIO
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