Il carcere di Massama è finito al centro delle polemiche perché chiamato a ospitare camorristi e mafiosi. Ora c'è un nuovo problema da risolvere. Nell'edificio ci sono gravi infiltrazioni d'acqua e il Ministero delle Infrastrutture ha già erogato un finanziamento da 300 mila euro per procedere al risanamento della struttura.

L'ASSOCIAZIONE - Non possono sorprendere né i problemi di infiltrazioni di acqua nel carcere di Oristano-Massama né l'ennesima sospensione dei lavori a Cagliari-Uta nè tantomeno lo slittamento della consegna dell'istituto di Sassari-Bancali. Sono le ovvie conseguenze dell'avere assegnato i lavori con procedura d'urgenza, senza asta pubblica e con secretazione degli atti. L'assenza di trasparenza per opere costate complessivamente oltre 160 milioni di euro volute dai Ministri Pietro Lunardi e Roberto Castelli non poteva dare risultati migliori". Lo denuncia Maria Grazia Caligaris, presidente dell'associazione Socialismo Diritti Riforme. "Purtroppo - ha aggiunto Caligaris - non si possono affidare lavori così importanti a imprese o gruppi ritenendo che la rapidità nell'assegnazione dei lavori e nell'apertura dei cantieri corrisponda ad altrettanta velocità nella loro realizzazione e ad un alto livello qualitativo nell'esecuzione delle strutture. Fino ad ora il Piano carceri Sardegna ha mostrato solo aspetti negativi perfino nella scelta delle aree in cui stanno sorgendo gli Istituti. A Oristano-Massama come a CagliariUta sarebbe opportuna un'inchiesta anche per verificare fino a che punto i progetti iniziali sono stati modificati e per conoscere l'esatto ammontare delle spese".
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