La manifestazione più grande si è svolta con i Sindaci del Sulcis, guidati dal neo presidente della Provincia di Carbonia-Iglesias, Salvatore Cherchi, davanti all'Assessorato regionale della Sanità. I responsabili degli enti locali hanno manifestato, assieme alle organizzazioni sindacali, per chiedere che la riorganizzazione dei servizi sanitari non presupponga una "destrutturazione del settore sanitario". "Non vogliamo sprechi perché le risorse sono limitate, ma occorre arrestare questo progressivo sfilacciamento e riorganizzare il sistema sanitario che tenga conto delle carenze", hanno sottolineato. A metà mattina l'assessore regionale, Antonello Liori, ha ricevuto una delegazione di manifestanti. A fotografare la situazione sanitaria del Sulcis è stato il presidente Cherchi che ha denunciato una "progressiva contrazione dei servizi erogati ai cittadini sia sul piano qualitativo sia quantitativo, con liste d'attesa lunghissime". i Sindaci si sono detti "disponibili a discutere sul concreto". Fra gli esempi fatti quelli del "doppione" di ortopedia in cui si registra una migrazione passiva che ammonta ad oltre tre milioni di euro contro 1,8 dello scorso anno, ma anche i cinque mesi per avere una protesi". Il presidente Cherchi ed i Sindaci hanno anche denunciato "la carenza dei servizi periferici" e hanno affermato di essere "preoccupati di qualcosa di cui non vediamo un inizio ed una fine". (ANSA). YE8-AR
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