24 marzo 2009 alle 19:26aggiornato il 24 marzo 2009 alle 19:26
Mangiare grazie alla chimicaA Oristano la cucina molecolare
Al posto dei fornelli alambicchi e termometri di precisione, invece del fuoco azoto liquido e alcool etilicoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si chiama "cucina molecolare" la nuova frontiera della gastronomia che, in un futuro molto prossimo, potrebbe trasformare i cuochi tradizionali in veri e propri "scienziati del gusto" Un curioso saggio di questo nuovo approcio al cibo, che unisce l’amore per la cucina tradizionale alla creatività e alla passione per la ricerca, è tra i programmi di Ele Bistrot, il ristorante di Oristano che nei prossimi giorni regalerà ai suoi clienti alcune pietanze d’avanguardia, grazie alla consulenza tecnica di una giovane tecnologa alimentare, Gabriella Pisu. "Conosco gli alimenti dal punto di vista chimico e microbiologico -spiega- per questo mi piace tanto questo nuovo approcio alla cucina". Gabriella utilizza alcol a95 gradi per cucinare le uova e azoto liquido (-195°) per la realizzazione di gelati e strani aperitivi. "E' una cucina che esalta i sapori perchè l’alimento resta crudo, anche se sembra cotto, per questo il gusto è più forte e deciso". Gabriella Pisu insegna attualmente "educazione al gusto": "Sono sicura che questa cucina piacerà -sorride- anche se il cuoco di Ele Bistrot, non mi sembra convinto a mollare i tradizionali fornelli"
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