Lo stagno restituisce il corpo di AntonioSagoma avvistata dai pescatori di Cabras
Le acque dello stagno hanno restituito il corpo di Antonio Sardu. Sono stati alcuni pescatori a notare una sagoma che lentamente affiorava dal fondale melmoso.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Poi i sommozzatori hanno recuperato il corpo del giovane pescatore, disperso da lunedì, e l'hanno portato sulla riva dello stagno dove sorge la peschiera del Consorzio a Cabras. Ad aspettarlo c’erano la fidanzata Valentina, la sorella Elisa, i familiari e tanti amici che per cinque giorni hanno seguito minuto per minuto le ricerche. Il padre del ragazzo, invece, non ha retto allo choc e da ieri sera è ricoverato al San Martino di Oristano.
IL RITROVAMENTO - Erano circa le 9.30 quando alcuni pescatori hanno notato qualcosa di insolito nello stagno, in località Su Pedrosu, proprio dove lunedì la barca con a bordo Antonio Sardu e Giovanni Atzori si era ribaltata. La canna, sistemata nel punto in cui era stato ritrovato il maglione di Antonio, si muoveva leggermente. Un segnale chiaro per i pescatori che subito hanno pensato che il corpo del trentunenne stesse riemergendo. «Ci siamo avvicinati e siamo riusciti a scorgere la sagoma di Antonio» raccontano. Subito sono arrivati anche i gommoni dei sommozzatori che hanno recuperato il corpo.
L'INCIDENTE - Giovanni Atzori, 34 anni, e Antonio Sardu, 31 anni (entrambi di Cabras) lunedì mattina avevano appena tirato a bordo le reti con diversi quintali di pesce, a circa 800-900 metri dalla riva, quando la loro barca si è ribaltata improvvisamente forse a causa della forte corrente. I due pescatori sono finiti nelle acque fredde dello stagno. Atzori era riuscito a raggiungere la riva a nuoto e a dare l’allarme. Ai soccorritori aveva raccontato di aver visto l'amico nuotare dietro di lui, poi all’improvviso l’aveva perso di vista. Antonio era stato come risucchiato dai fondali fangosi della laguna.
LE RICERCHE - Per cinque giorni la laguna è stata setacciata palmo a palmo dai volontari e dalle squadre di Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia, Guadia Costiera, Forestale e Protezione civile. Una grande mobilitazione che anche oggi era scattata alle prime luci dell’alba ed è stata interrrotta con il ritrovamento del corpo di Antonio Sardu che, dopo l’ispezione medico-legale, sarà restituito alla famiglia. I funerali dovrebbero svolgersi domani.
Valeria Pinna