Liste d’attesa e cure in ritardo: 3 milioni della Regione per tre prestazioni critiche
Approvato in via preliminare il piano biennale 2026-2027 per accelerare su cataratte, colonscopie e gastroscopie. Fondi suddivisi tra le otto Asl dell'Isola in base alla popolazione anzianaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Tre milioni di euro per ridurre i tempi di attesa per gli interventi di cataratta, le colonscopie e le gastroscopie. La giunta regionale ha approvato in via preliminare il provvedimento che destina nuove risorse per l’acquisto di prestazioni aggiuntive nelle strutture private accreditate, da erogare nel biennio 2026-2027.
Un intervento mirato a ridurre le attese per le prestazioni più critiche, recuperando le prenotazioni arretrate e aumentando l’offerta sanitaria nei territori dove è più difficile accedere alle cure.
Le risorse saranno distribuite tra le otto Asl secondo il criterio della popolazione pesata, che tiene conto anche della popolazione anziana sul fabbisogno di prestazioni sanitarie: circa 1 milione e 23 mila euro per la Asl di Cagliari, 599 mila euro per Sassari, 296 mila per Oristano, 289 mila per la Gallura, 275 mila per Nuoro, 236 mila per il Sulcis, 178 mila per il Medio Campidano e 103 mila per l'Ogliastra.
Entro dieci giorni dalla deliberazione, le Asl dovranno comunicare ad Ares il numero dei pazienti in attesa oltre i termini previsti. Sulla base dei fabbisogni rilevati, Ares pubblicherà un avviso rivolto alle strutture private accreditate e già contrattualizzate, con le quali saranno stipulati accordi aggiuntivi rispetto a quelli ordinari.
Le prestazioni finanziate saranno inserite in apposite agende del Centro unico di prenotazione (Cup), per consentire alle aziende sanitarie di individuare i pazienti in attesa e indirizzarli verso le nuove disponibilità. I responsabili aziendali delle liste d'attesa effettueranno un monitoraggio mensile per verificare l'effettiva riduzione delle prenotazioni arretrate.
I tre milioni di euro si aggiungono alle risorse già destinate ai contratti ordinari con le strutture accreditate e rientrano negli interventi regionali per il recupero delle liste d'attesa. La deliberazione arriva il giorno dopo la bocciatura di Agenas delle politiche della Regione sulle liste d’attesa.
«Finalmente la Regione Sardegna recepisce le linee di indirizzo nazionali sulle liste d’attesa e imbocca la strada indicata da quel Governo che la presidente Todde non perde occasione per criticare. Meglio tardi che mai. Se siamo di fronte a una conversione sulla via di Damasco, la accogliamo volentieri. Purché alla conversione dell’annuncio segua quella dei fatti». Così Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari sociali della Camera.
(Unioneonline)
