Lingua blu, virus fuori controllo: quasi 50 mila pecore morte in Sardegna
Gli ultimi dati ufficiali dell’Istituto zooprofilattico: una media di 600 decessi al giorno. La Regione contesta i numeri. Cappellacci: «Adesso vogliono congelare anche quelli?»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Regione dice che i numeri dell’emergenza sarebbero sovrastimati e se la prende con i veterinari (QUI LA NOTIZIA). I pastori invece fanno i conti, ogni giorno, con un’epidemia che pare stia dilagando fuori controllo.
Poi ci sono i dati dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna a certificare l’andamento del virus della lingua blu nell’Isola. Aggiornato a oggi, 4 novembre, riporta che i capi deceduti sono 48.849. Al 28 ottobre ne risultavano poco meno di 45 mila: una media di decessi che si attesta intorno ai 600 al giorno.
I casi complessivi di contagio sono 174.377, con i focolai che hanno superato quota 3.800. Il sierotipo 8 è prevalente al nord mentre il 3 (che ha provocato 18.685 morti tra le pecore), per il quale si attende ancora il vaccino, ha travolto come un’ondata le campagne dall’Oristanese al Cagliaritano.
«Al momento l’unica risposta della Giunta Todde all’emergenza lingua blu è la ‘gaffe’ dell’assessore alla Sanità, che proponeva di raffreddare i bacini con l’azoto liquido», attacca il deputato di Forza Italia, Ugo Cappellacci, «Prendiamo atto con estrema preoccupazione che dalla battuta sul raffreddamento dei corsi d’acqua si è passati al tentativo di congelare i dati con una lettera che intima ai veterinari di non registrare un numero eccessivo di capi morti».
Anziché adottare soluzioni urgenti, secondo l’ex presidente della Regione, «ci si attiva solo per piegare i dati alle esigenze della comunicazione politica? Tutto questo avviene in spregio al lavoro svolto dai veterinari nel territorio e rappresenta un insulto alle preoccupazioni espresse dagli allevatori sulla base di una percezione concreta della realtà. Come sottolineato dalle associazioni di categoria, il danno era già stato quantificato mesi fa ma nel frattempo l’epidemia galoppa mentre la Giunta resta immobile».
Enrico Fresu