Il provvedimento di sequestro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza e riguarda un immobile che era già da tempo al centro di un'altra vicenda giudiziaria. Il Gruppo Ragosta aveva acquisito l'immobile nel 2003 partecipando alla gara per la vendita di una parte dei cosiddetti palazzi finanziari di Oristano bandita dalla Scip, la società costituita dal Ministero del tesoro per gestire la cartolarizzazione dei beni di Stato. Il gruppo ora al centro dell'inchiesta della Dda napoletana divenne proprietaria della Torre A, della Torre B e della Piastra di collegamento E, ma qualche tempo dopo l'Inpdap si rivolse al Tribunale civile di Oristano sostenendo che la la procedura di vendita e il prezzo pagato riguardavano solo la Torre B. La tesi fu accolta dal Tribunale di Oristano che ordinò al Gruppo Ragosta la restituzione della Torre A e della Piastra di Collegamento E. Lo scorso novembre la Corte d'appello di Cagliari ha però sospeso la esecutività della sentenza dei giudici di primo grado rinviando la trattazione della causa al mese di settembre del 2016.
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