Gabriele è un manovale davvero fuori dal comune: è in grado di svolgere qualsiasi calcolo matematico, anche il più complicato, in pochi istanti esattamente come Will Hunting, un ragazzo prodigio e autodidatta (la cui storia è raccontata nel film “Genio ribelle”) che lavorava come bidello al Massachusetts Institute of Technology nonostante le sue conoscenze e la sua capacità di risolvere problemi matematici d'alto livello.

GENIO DEL CALCOLO Will Hunting fu scoperto per caso da un matematico ed ebbe la possibilità di sviluppare la sua dote fino ad arrivare a lavorare al vertice di importanti Società quotate in borsa. Ma nel Sulcis il sogno americano non sembra esistere. Gabriele Pinna è un ragazzo di 26 anni di Carbonia che ha un dono particolare: a mente e in un istante è in grado di dare la risposta corretta a operazioni aritmetiche come moltiplicazioni, divisioni a quattro o cinque cifre, radici quadrate e percentuali. Ma non solo: è in grado di calcolare giorni, ore, minuti e secondi di qualsiasi intervallo di tempo (ad esempio dalle 3 del 4 aprile 1980 alle 18 di oggi). Ma il “genio ribelle” nostrano, nonostante a casa abbiano sempre cercato di stimolarlo nello studio, un po' come Whill Hunting, da buon ribelle ha preso la scuola con leggerezza tant'è che ha deciso di abbandonare gli studi prima di riuscire ottenere il diploma. L'ha infatti conseguito solo nel 2006 seguendo i corsi serali dopo aver passato le giornate nei cantieri dove, ancora oggi, lavora come manovale in un'impresa edile. Il suo principale non corre certo il rischio di sbagliare un calcolo: con Gabriele in squadra i conti tornano sempre. Del suo dono si era accorto il padre quando ancora Gabriele frequentava le scuole elementari. Ogni volta che gli controllava i compiti il figlio era in grado di dare la soluzione agli esercizi matematici solo dopo aver letto il testo.

IL RACCONTO «Inizialmente pensavano che barassi - racconta Gabriele - e io non capivo cosa trovassero di strano in una cosa che a me viene così naturale». Ed è davvero incredibile capire quali meccanismi si configurino nella sua mente per permettergli di svolgere operazioni che chiunque risolverebbe solo con l'aiuto della calcolatrice. Se gli si propone un calcolo aritmetico la sua risposta arriva, ovviamente esatta, in un tempo inferiore a quello che si impiega a digitare le cifre sul calcolatore. «Nella mia mente - sostiene - i numeri si scompongono e si legano così da permettermi di visualizzare istantaneamente la soluzione di qualsiasi operazione».

IN TELEVISIONE Quando aveva solo 11 anni aveva avuto modo di partecipare al noto programma televisivo “Scommettiamo che” dove, grazie alle sua capacità matematiche, arrivò in finale lasciando il pubblico a bocca aperta. Il conduttore, Fabrizio Frizzi, gli poneva quesiti complicatissimi a cui lui rispondeva a tamburo battente e in maniera assolutamente esatta vincendo puntata dopo puntata.

Il sogno di Gabriele è quello di trovare un lavoro che gli permetta di sfruttare la sua innata capacità ma la realtà, in un territorio economicamente svantaggiato come il nostro, è ben diversa da quella del Massachusetts e per sbarcare il lunario per ora continua a lavorare con paiolo e mattoni.

MORENO PILLONI
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