13 dicembre 2011 alle 16:35aggiornato il 13 dicembre 2011 alle 16:35
L'allarme delle imprese nuoresi:"L'abusivismo sottrae 900 milioni"
Ogni anno il fenomeno dell'abusivismo sottrae alle imprese delle province di Nuoro e Ogliastra quasi 900 milioni di euro. E' l'allarme lanciato da Confcommercio Sardegna nel corso dell'incontro che si è tenuto questa mattina nella Prefettura di Nuoro.Ad incontrare il prefetto Pietro Lisi, il comandante della Guardia di Finanza, Alessandro Cavalli, e il capo di Gabinetto Vincenzo D'Angelo, sono stati il coordinatore regionale Confcommercio, Nicola Martino, e i rappresentanti provinciali dell'associazione Agostino Cicalò (vice presidente regionale e presidente Confcommercio Nuoro-Ogliastra), il vice presidente Roberto Melis e il direttore Gian Luca Deriu. L'iniziativa rientra nel tour che Confcommercio Sardegna sta organizzando in tutta l'Isola per contrastare l'abusivismo e la contraffazione nelle attività commerciali, turistiche e dei servizi. Una tappa si è già svolta nella prefettura di Cagliari, mentre altre due si terranno ad Oristano e Sassari entro dicembre. La delegazione di Confcommercio Sardegna ha chiesto al Prefetto l'apertura di un "tavolo del commercio trasparente" composto dalle autorità preposte ai controlli e dalle associazioni dei consumatori, e che si dovrà riunire periodicamente per contrastare il fenomeno dell'abusivismo. L'associazione ha denunciato anche l'evoluzione di manifestazioni come sagre che "da occasioni di valorizzazione della tipicità, sono spesso divenute business di vendita abusiva senza alcuna certificazione". Destano preoccupazione anche i fenomeni della panificazione (soprattutto il pane carasau prodotto da forni non autorizzati) e della macellazione clandestina, che sfuggono ai controlli e al rispetto anche delle norme igieniche. Fra i settori sotto osservazione anche il comparto turistico e l'intermediazione immobiliare. Infine è stata sottolineata la necessità di una maggiore sicurezza per il settore del commercio.
© Riproduzione riservata