I numeri del ministero dell'Economia, che riepilogano quanto incassato dal Governo e dai Comuni dall'imposta municipale unica, mostrano un Paese molto frammentario: comuni molto ricchi, quelli costieri in particolare, e molto poveri.

Quello che salta all'occhio esaminando i dati rielaborati dal Centro studi L'Unione Sarda (leggi il dossier completo), e che la quota versata per le prime case è molto esigua: sui 465 milioni incassati, soltanto 69 arrivano dalle prime abitazioni. Tra detrazioni e sconti i sardi hanno versato appena l'1,7 per cento del gettito nazionale per gli immobili di residenza.

Per quanto riguarda la classifica dei comuni che hanno versato di meno e di più, si sottolinea il primato negativo di Zerfaliu (provincia di Oristano) con appena 16 euro di versamento pro capite da parte dei 31 residenti su 1100 che hanno pagato l'Imu sulla prima casa.

In venti centri dell'Isola non è stata superata la soglia dei 50 euro. Mentre soltanto in sei comuni, Cagliari, Arborea, Trinità d'Agultu, Olbia, Capoterra e Stintino si è versato più di 200 euro pro capite.

Tornando ai centri più ricchi, il Centro studi L'Unione Sarda mette in evidenza che 12 comuni dell'Isola garantiscono il 50 per cento del gettito complessivo.

Circa 234 milioni di euro arrivano da Cagliari (che ha incassato dall'imposta circa 75 milioni di euro), Sassari, Olbia, Arzachena, Alghero, Quartu, Oristano, Nuoro, Porto Torres, Santa teresa di Gallura, Sarroch, e Portoscuso.

(leggi l'articolo di Giuseppe Deiana su L'Unione Sarda oggi in edicola)
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