09 marzo 2012 alle 10:15aggiornato il 09 marzo 2012 alle 10:15
Il rapimento dell'ex gioielliere a SassariIl figlio era l'obiettivo dei tre banditi
Volevano il figlio, non il padre. Poi invece hanno cambiato idea e si sono portati appresso il vecchio. I banditi erano appostati nella villa, nelle campagne di Sorso. Sapevano che dentro c'era solo il figlio del grossista di gioielli. E sapevano che i padroni di casa erano a lezione di ballo, come ogni martedì.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il giorno dopo, davanti alla villa di Giovanni Antonio Serra, nelle campagne di Sorso che confinano con il territorio di Sassari, c'è solo un elettricista. Un operaio che sta sistemando il congegno di apertura del cancello automatico della residenza, danneggiato dai malviventi al momento della fuga. Volevano allontanarsi in tutta tranquillità, i sequestratori temporanei del commerciante di gioielli.
LE INDAGINI E, stando al risultato, sembra che ce l'abbiano anche fatta. Nel senso che, almeno per ora, sono riusciti a far perdere le loro tracce. Non hanno pensato, evidentemente, al rischio serio che stavano correndo. Oggi, loro malgrado, sanno molto bene di aver scatenato una caccia all'uomo dal sapore antico. Perché un sequestro di persona a scopo di estorsione è un reato molto grave e le reazioni sono commisurate. Infatti, l'inchiesta sul sequestro Serra è, dal pomeriggio di ieri, nelle mani della Procura distrettuale antimafia di Cagliari che non ha nessuna intenzione di mollare la presa.
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