I Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia hanno dato esecuzione a tre misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Tempio Pausania per due diverse rapine.

Il primo episodio risale al 25 febbraio scorso, quando una donna si sarebbe introdotta all’interno dell’abitazione di un’anziana residente in città, aggredendola e impossessandosi di alcuni monili in oro e di una modesta somma di denaro.  L’intervento dei militari della Stazione Carabinieri di Olbia Centro ha consentito di individuare la malvivente e di recuperare la refurtiva. La vittima, soccorsa e trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Olbia, ha riportato lesioni giudicate guaribili in circa trenta giorni di prognosi. Ll’Autorità Giudiziaria ha disposto nei confronti della responsabile la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il secondo episodio si è verificato invece lo scorso 13 marzo a Porto Rotondo, quando due uomini si sarebbero introdotti all’interno dell’abitazione di un giovane residente nella zona avanzando insistenti richieste di denaro.  Al rifiuto opposto dalla vittima, i due si sarebbero impossessati del portafoglio. Nel tentativo di inseguirli, il giovane sarebbe stata spinto violentemente a terra, riportando lesioni giudicate guaribili in pochi giorni. Le ricerche avviate dai militari dell’Arma hanno consentito di arrestare in flagranza uno dei presunti responsabili, mentre il complice era stato denunciato in stato di libertà.

I successivi approfondimenti investigativi hanno portato all’emissione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di entrambi gli indagati, eseguita dai Carabinieri della Stazione di Porto Rotondo, con il supporto del Norm – Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Olbia. Gli arrestati sono stati quindi portati nel carcere di Bancali.

(Unioneonline)

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