Pineta di Monti Russu, dieci giorni di lotta al fuoco
Un piccolo esercito della Protezione civile supporta Vigili del fuoco, Corpo Forestale e Forestas nelle operazioni di bonifica e contrasto delle riaccensioni: ci sono anche i volontari della Val CamonicaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un’azione ininterrotta, dal pomeriggio del 13 luglio scorso. Il rogo nella pineta di Monti Russu è anche un test durissimo per la macchina antincendio regionale e in particolare per i volontari delle associazioni di Protezione civile che operano a supporto del Corpo Forestale, delle squadre di Forestas e dei Vigili del Fuoco. Ogni giorno, dal pomeriggio del primo allarme, lavorano sul terreno decine di volontari che sono entrati nelle aree percorse dal fuoco per contrastare le riaccensioni. Nei punti inaccessibili si lavora con le zappe, per bonificare metro quadro su metro quadro della superficie coperta da lettiera secca e altamente infiammabile, sotto la quale ancora oggi è presente la brace.
I volontari di Tempio, Santa Teresa, San Pasquale, Luogosanto e Aglientu stanno ruotando per garantire il controllo del sito, anche nelle ore notturne. Operano anche le squadre della Protezione Civile della Comunità Montana della Val Camonica, in Gallura (sulla base di accordi tra Regione Lombardia e Regione Sardegna) per dare manforte alla macchina antincendio sarda.
La Protezione civile Alta Gallura di Tempio sta ruotando con una quindicina di persone con l’utilizzo di pick up, quad per raggiungere i settori impervi della pineta e un drone professionale con una potente termocamera a infrarossi. Il drone viene attivato nelle ore notturne come misura preventiva. La zona è disseminata di villaggi turistici e case. Le operazioni sono coordinate dall’Ispettorato forestale di Tempio.
