Dermatite bovina, a Olbia la protesta degli allevatori: «Basta restrizioni, declassare la malattia»
Uno sciame giallo e verde al porto Isola Bianca, da cui partono tutti gli animali: «A 15 mesi dalle vaccinazioni la situazione è ancora drammatica»Uno sciame giallo e verde come la speranza che le richieste portate in piazza, questa mattina a Olbia, vengano ascoltate: gli allevatori di Coldiretti Sardegna sono scesi in strada, a piedi e sui trattori, per dire basta alle condizioni in cui versano da quindici mesi a causa dei blocchi imposti dall'Unione europea per contenere le conseguenze della dermatite bovina che (ormai) conta solo due focolai nell'isola.
A Olbia, per tenere alta l'attenzione nel porto principale da cui parte la movimentazione di tutti gli animali, il comparto zootecnico è arrivato da tutta l'isola.
«Chiediamo all'Unione Europea il declassamento della malattia perché abbiamo riscontrato che non è virulenta e che venga ridotto il limite di distanza dalla zona di sorveglianza», ha detto il direttore regionale di Coldiretti, Luca Saba.