«Va benissimo il benessere degli animali domestici durante le ore più calde, ma pensa anche agli operai impegnati nei servizi di igiene ambientale e della raccolta dei rifiuti»: è la richiesta rivolta dal segretario territoriale Fit Cisl Gallura, Tomaso Manconi, alla sindaca di Tempio Gianna Masu. Manconi dice: «La sindaca ha giustamente richiamato l’attenzione della cittadinanza sul benessere degli animali domestici durante le ore più calde, ma continua a ignorare la richiesta formale avanzata dalla nostra organizzazione sindacale per un provvedimento a tutela dei lavoratori impegnati nei servizi di igiene ambientale».

In una nota della Cisl si legge: «Da settimane la Fit Cisl regionale ha segnalato alla Regione e a tutti i comuni dell’isola le condizioni climatiche estreme in cui gli operatori ecologici sono costretti a lavorare: turni esposti a temperature oltre i 40 gradi, assenza di fasce orarie protette. Nonostante ciò, nessun provvedimento è stato adottato. Una scelta incomprensibile, soprattutto alla luce del fatto che altri Comuni della Sardegna hanno già emanato ordinanze specifiche per tutelare gli operatori dei servizi pubblici essenziali durante le ondate di calore. La FIT-CISL ribadisce che la tutela degli animali è un valore condiviso, ma non può diventare prioritaria rispetto alla tutela dei lavoratori che garantiscono quotidianamente un servizio pubblico essenziale per la salute e il decoro della città. Ignorare questa emergenza significa esporre gli operatori a rischi concreti di malori, colpi di calore e infortuni, oltre a compromettere la continuità del servizio». 

Manconi spiega: «Riprendendo quanto già formalmente richiesto lo scorso 14 luglio, chiediamo nuovamente alla sindaca di Tempio Pausania di emanare con urgenza un provvedimento che rimoduli gli orari di lavoro nelle ore più critiche, garantisca pause idonee e punti di ristoro, assicuri mezzi e attrezzature adeguate, applichi pienamente le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Altri Comuni sardi hanno già introdotto fasce orarie protette, pause aggiuntive e indicazioni operative per ridurre il rischio di colpi di calore, mentre a Tempio non è stato fatto nulla, nonostante le richieste formali inviate dal sindacato. Chiediamo un intervento immediato, perché la sicurezza dei lavoratori non può essere considerata un tema secondario».

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