Dopo un lungo periodo di stop per questioni burocratiche, la Asl Gallura riavvia il servizio di cattura dei randagi e di primo soccorso veterinario.

«La riattivazione del servizio risolve situazioni che mettevano a rischio la sicurezza dei cittadini a causa della presenza di animali in branco in zone ad alta frequentazione e consente di salvare gli animali, vittime di incidenti e aggressioni», ha commentato il direttore del Dipartimento di prevenzione e area veterinaria Nord Sardegna, Francesco Sgarangella.

Garantito per 24 ore tutti i giorni, grazie alla presenza di tre veterinari e al coordinamento con le forze dell'ordine, il servizio agevola le attività sanitarie di contrasto al randagismo e le adozioni.

In Gallura, nel 2025, si è registrato il record degli affidi dai rifugi, con oltre mille cani adottati e quello dei passaporti rilasciati in Sardegna, la metà di quelli effettuati in tutta l'isola, 1.587 su 3.025, registrando un aumento delle attività da maggio a ottobre per effetto dell'impatto turistico, dalle segnalazioni alle movimentazioni di cani e gatti in entrata e uscita dall'estero.

Nel 2025 sono stati sterilizzati 882 tra cagne e gatte, castrati 274 animali e identificati gratuitamente 943 cani di privati e 88 randagi prelevati nel territorio. «Un centinaio in meno rispetto all'anno precedente, segno del lavoro portato avanti nel tempo per far decrescere il numero di randagi in circolazione», ha spiegato l'Ip del servizio randagismo, Riccardo Diana.

Le attività nell'anno in corso hanno impegnato il personale in trentuno interventi congiunti con le forze dell'ordine e procedono con le azioni di identificazione tramite microchip e sterilizzazione nelle nuove colonie feline istituite in diversi COmuni della Gallura.

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