Olbia, la Biblioteca simpliciana cede quattromila libri
Dopo la selezione, i libri rimanenti potranno essere acquisiti dalle scuolePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dagli scritti di Basaglia alle cartoline di Camilleri fino al Galateo, la Biblioteca civica simpliciana di Olbia rivede il suo patrimonio bibliografico e scarta circa quattromila libri. A seguito di un'accurata revisione delle raccolte, la biblioteca del capoluogo gallurese ha stilato un elenco delle opere non più rispondenti al servizio di pubblica lettura. Volumi obsoleti e deteriorati, pagine ingiallite, pasticciate e sottolineate, tantissime copie mai uscite al prestito, come “La donna nella storia” di Eulalia de Vega, o che non varcano la soglia della biblioteca da una trentina di anni, come “Reich parla di Freud” o “La nuova borghesia e la sfida del capitalismo” di Mario Deaglio, saranno dismessi e ceduti gratuitamente ad altre biblioteche presenti in Sardegna interessate ad ampliare i loro cataloghi.
Dopo la selezione, i libri rimanenti potranno essere acquisiti dalle scuole presenti nel territorio comunale, quaranta pubblicazioni ciascuna, successivamente dalle associazioni cittadine, venti pubblicazioni ognuna, e infine a disposizione della popolazione interessata ad arricchire la propria libreria. La biblioteca comunale di Olbia conta 57mila volumi cartacei e un'edicola digitale da tutto il mondo.
