Per presentare la domanda di ripescaggio in Serie D l’Olbia ha tempo dal 3 luglio alle 14 dell’8 luglio. Contestualmente al regolamento per l’iscrizione al campionato delle società aventi diritto, la Lega Nazionale Dilettanti ha pubblicato quello relativo ai club non aventi diritto, tra i quali rientrano quelli retrocessi al termine della stagione 2025/26.

Fermo restando che in un’ipotetica graduatoria i bianchi, retrocessi ai playout contro l’Ischia, sarebbero penalizzati dal non aver disputato i campionati giovanili e femminile e dai 2 punti “persi” in classifica per il ritardo nell’iscrizione dello scorso luglio, alla domanda di ripescaggio dovranno essere allegati diversi documenti, tra i quali la Dichiarazione di disponibilità del campo di gioco – che al momento l’Olbia non avrebbe –, unitamente alla copia della convenzione con scadenza non inferiore al 30 giugno 2027, e un assegno di 24mila euro (o bonifico) per coprire tassa associativa, assicurazione dei tesserati e diritti d’iscrizione, a cui si aggiungono il contributo straordinario di 50mila euro e una fideiussione bancaria di 31mila euro con scadenza all’11 luglio 2027.

Le società retrocesse che presentassero alla data del 30 giugno 2026 debiti di carattere sportivo, dovranno inoltre allegare un assegno circolare non trasferibile (in alternativa la ricevuta del bonifico) con valuta per il beneficiario entro l’8 luglio 2026 intestato a FIGC/Lega Nazionale Dilettanti, di importo pari ai suddetti debiti. Altrimenti, il saldo delle mensilità di giocatori e allenatori, fino a maggio compreso, può essere certificato con le liberatorie, o con le note contabili bancarie attestanti il pagamento.

La Co.Vi.So.D esaminerà la documentazione e si esprimerà entro il 14 luglio. In caso di esito positivo, la domanda di ammissione si intende accolta, e la società potrà essere inserita nell’apposita graduatoria delle “Società non aventi diritto” per il completamento dell’organico a 162 squadre del Campionato di Serie D 2026/2027; in caso contrario, sarà possibile presentare ricorso entro il 17 luglio, e la Covisod avrà tempo fino al 28 luglio per motivare il proprio parere.

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