Dal 29 al 31 maggio torna, al Museo Archeologico di Olbia, la Maker Faire Sardinia, la più importante biennale dell’Isola dedicata a innovazione, creatività e tecnologia. Un appuntamento che cresce anno dopo anno grazie al lavoro degli organizzatori e al sostegno pubblico e privato, offrendo una vetrina internazionale d’eccellenza per artigiani digitali, hobbisti, studenti, imprese e innovatori. Ad aprire la presentazione dell’evento è stato Antonio Burrai, ingegnere, project manager di Fab Lab Olbia e ideatore della manifestazione. Burrai ha ricordato come la Maker Faire Sardinia nasca da una licenza internazionale acquisita dall’ente “Make” e per l’edizione 2026 sia guidata dal claim “Think Make S.T.E.A.M.”, acronimo che richiama scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica. “Spirito della manifestazione è pensare ma anche creare oggetti concreti - ha spiegato Burrai - Immaginiamo una Sardegna del futuro e, all’interno del museo, sarà possibile scoprire progetti dedicati alla stampa 3D, alla robotica, alla realtà virtuale e all’intelligenza artificiale. Dietro tutto questo ci sono persone: studenti, docenti, professionisti e imprese”. Questa edizione, ha detto ancora Burrai,  arriva in un momento favorevole per Olbia, città sempre più al centro di un percorso di crescita nella formazione avanzata e nell’innovazione, grazie alla presenza di realtà come i corsi universitari di Ingegneria Navale, il neonato Dipartimento dell’innovazione, Olbi@ In Lab e la scuola internazionale. L’edizione 2026 propone numeri in forte crescita: 60 espositori provenienti da Sardegna, Italia ed Europa, 21 laboratori didattici, 32 interviste e talk, i Maker Corner dedicati. Tra gli ospiti e i protagonisti la ITS Academy, la Facoltà di Architettura dell’Università di Sassari, l’inventore dei Sardopop, artisti e artigiani internazionali della moda digitale, oltre a Enrico Dini, considerato uno dei maggiori esperti mondiali nella stampa 3D. In programma anche presentazioni di libri e dimostrazioni innovative, tra cui quelle dedicate alla chirurgia protesica per animali curate da Fabrizio Giaconella. Due i contenuti speciali: una conferenza sul rapporto tra intelligenza artificiale e medicina, organizzata da Mater Olbia, e una sfilata di moda con abiti realizzati in stampa 3D a cura dell’Istituto Comprensivo di Arzachena. “È un evento collettivo, accessibile a tutti, aperto e popolare ma allo stesso tempo tecnicamente evoluto”, ha aggiunto Burrai, ringraziando il Comune di Olbia, il CIPNES Gallura, la Camera di Commercio di Sassari, Banco di Sardegna, Fondazione di Sardegna e CNA Gallura per il sostegno. Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha evidenziato il valore educativo della manifestazione: “La sfida della nostra comunità è offrire ai giovani un contributo concreto alla crescita, creando occasioni in cui si impari realizzando progetti e facendo esperienza pratica come in questo contesto». Anche Sabrina Serra, assessora alla cultura e presidente ITS Academy Sardegna, ha rimarcato l’importanza della formazione tecnica e laboratoriale, sottolineando come le imprese partecipino attivamente ai percorsi ITS e come il Maker Faire rappresenti un’occasione per far conoscere ai giovani le professioni tecnologiche più richieste dal mercato del lavoro. Sulla stessa linea Aldo Carta, direttore generale del CIPNES Gallura “La rivoluzione industriale del movimento maker dimostra che oggi un’invenzione può essere realizzata anche in autonomia e portata sul mercato grazie alle nuove tecnologie. Diffondere la mentalità dell’autoimprenditorialità è fondamentale”. Per Giovanni Pasella, presidente del CNA Gallura eventi come il Maker Faire rappresentano “leve fondamentali per la crescita del territorio e delle imprese”. Presente anche la Camera di Commercio di Sassari che, con Giulio Maciocco,  ha confermato il sostegno all’iniziativa e annunciato di essere alla Fiera con servizi di orientamento su intelligenza artificiale, cybersecurity e accesso ai bandi. Infine, il professore Davide Cusumano ha illustrato alcuni dei contenuti del panel dedicato all’integrazione dell’intelligenza artificiale nella sanità, mentre Paola Del Fabbro (Banco di Sardegna) ha ribadito il valore strategico della manifestazione per il futuro tecnologico e produttivo della Sardegna.

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