Sulla moria di fauna ittica nello stagno di Porto Taverna, di fronte all'Isola di Tavolara, denunciata dal Comitato Laguna Porto Taverna, è intervenuta l'amministrazione del Comune di Loiri Porto San Paolo in cui ricade l'area. Premettendo che lo stagno non rientra nelle competenze gestionali né del Comune né dell'Area marina protetta Tavolara - Punta Coda Cavallo in cui ricade l'oasi naturalistica, il sindaco, Francesco Lai, ha trasmesso una nota agli enti competenti per chiedere un sopralluogo urgente, l'esecuzione di campionamenti e analisi dell'acqua e l'individuazione delle misure da adottare per affrontare la situazione.

L'amministrazione comunale fa sapere di «aver già provveduto a rimuovere la fauna ittica morta per evitare l'accumulo lungo le sponde e limitare possibili conseguenze igienico sanitarie». Il fenomeno, dicono dal Comune,

«non è inedito, episodi simili si sono verificati anche in passato, in relazione alla combinazione di diversi fattori naturali e meteoclimatici, tra cui elevate temperature, ridotta piovosità, scarso ricambio idrico e condizioni dell'imboccatura dello stagno» che, in questa circostanza, «risulta chiuso naturalmente da aprile, a causa di un accumulo di sabbia presso la foce, interrompendo il collegamento con il mare che da allora non si è ripristinato naturalmente».

Dalle prime valutazioni, aggiunge il Comune, che dovranno essere confermate da misurazioni e campionamenti da parte degli enti tecnicamente competenti, «la moria appare compatibile con l'effetto combinato di elevate temperature e di limitato ricambio di acqua».

Il Gruppo d'intervento Giuridico, intanto, ha presentato un'istanza di accesso civico per accertare le cause del fenomeno che è stata inviata al ministero dell'ambiente, alla Regione, al Comune, ad Arpas e alla Guardia costiera ed è stata informata la Procura di Tempio.

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