La Maddalena, stretta su navigazione e ancoraggi per tutelare l’ambiente marino
Illustrata agli operatori l’ordinanza della Capitaneria in vigore dal primo giugnoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Direzione Marittima del Nord Sardegna ha promosso ieri, nella sede del Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, un incontro dedicato alle nuove disposizioni contenute nell’ordinanza della Capitaneria di porto di La Maddalena. Il provvedimento, è stato sottolineato, nasce dalla collaborazione tra Ente Parco, Autorità marittima e Comune di La Maddalena. Una regolamentazione, per molti aspetti piuttosto restrittiva ma che è dettata dalla necessità di tutelare un ambiente marino di particolare pregio, ricco di biodiversità, che durante la stagione estiva particolarmente, subisce una notevole pressione antropica, legata alla massiccia presenza di imbarcazioni; fenomeno che sta seriamnete compromettendo il suo mantenimento e la sua conservazione.
All’incontro hanno preso parte il direttore marittimo di Olbia, Gianluca D’Agostino, la presidente del Parco nazionale, Rosanna Giudice, il direttore Giulio Plastina e il sindaco Fabio Lai. L’iniziativa era finalizzata a fornire chiarimenti tecnici a operatori del settore (presenti numerosi), diportisti e cittadini. L’ordinanza entrerà in vigore il 1° giugno e disciplinerà, fino al 30 settembre di ogni anno, navigazione, ormeggio, ancoraggio e attività marittime nelle acque del Parco nazionale. L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza della vita umana in mare e tutelare l’ambiente marino, con particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica.
Tra le principali misure previste figurano i nuovi limiti di velocità per tutte le unità: 7 nodi entro 500 metri dalla costa e 10 nodi tra i 500 e i 1000 metri dalla costa, mantenendo comunque un assetto dislocante. L’ordinanza vieta lo scarico in mare di rifiuti solidi o liquidi e di acque reflue, nere o grigie. È proibito prelevare sabbia, conchiglie o altri materiali naturali, così come ancorare sulle praterie di Posidonia oceanica o su altri habitat sensibili. L’ancoraggio sarà consentito esclusivamente su fondali sabbiosi o fangosi, mentre in alcune aree specifiche sarà del tutto vietato. L’ormeggio ai gavitelli resterà regolato dalle norme dell’Ente Parco. Per quanto riguarda le unità adibite al trasporto passeggeri, queste dovranno attenersi agli itinerari e ai siti di sosta autorizzati dall’Ente Parco. In alcune località, come Cala Corsara, Cala Coticcio e la Spiaggia dei Cavalieri, gli specchi acquei saranno prioritariamente riservati alle manovre di tali imbarcazioni.
Infine, è stata annunciata l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Capitaneria, Comune ed Ente Parco, con il compito di monitorare l’efficacia delle nuove misure e analizzare i dati relativi al traffico marittimo.
