La Maddalena, ospedale Paolo Merlo: c’è l’ipotesi di stop temporaneo ai ricoveri di osservazione a bassa intensità
Possibili disagi per pazienti e personalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Potrebbero aprirsi scenari di forte criticità per l’assistenza sanitaria a La Maddalena, che è isola, qualora venissero confermate le notizie di una possibile temporanea interruzione dei ricoveri nel reparto MOBI dell’Ospedale Paolo Merlo a partire dal 1° aprile. Una prospettiva preoccupante legata alla non imminente, parrebbe, apertura dell’Ospedale di Comunità, all’interno dello stesso presidio.
La sospensione dei ricoveri nella Medicina a Osservazione a Bassa Intensità comporterebbe infatti, se confermata, l’impossibilità di trattenere nel presidio di La Maddalena i pazienti provenienti dal Pronto Soccorso. Si tratta, in molti casi, di persone con quadri clinici stabilizzati ma comunque complessi (che tuttavia, sembra, dovrebbero essere ricoverati più in un reparto ospedaliero che non in un ospedale di comunità, una volta aperto). In tali eventualità, questi pazienti dovrebbero essere trasferiti verso l’ospedale di Olbia, o altri ospedali più lontani. Una soluzione che comporterebbe trasferimenti quasi quotidiani in ambulanza, con gravi, evidenti, forti disagi, tanto per i malati, perché di malati si tratta, quanto per i familiari.
Le conseguenze organizzative rischierebbero inoltre di riflettersi direttamente sul Pronto Soccorso isolano. La necessità di trasferire i pazienti verso altri ospedali richiederebbe infatti un impiego di personale, in particolare di infermieri, che andrebbe a gravare su organici ridotti e già in difficoltà nel garantire la copertura dei turni. A ciò si aggiungerebbe l’ulteriore lavoro degli autisti delle ambulanze, già piuttosto carenti di numero. Senza considerare poi che la centralizzazione dei ricoveri presso il Giovanni Paolo II aumenterebbe ulteriormente il carico di lavoro sull’ospedale di Olbia, che già ora opera, come noto, in condizioni di forte pressione.
Se lo scenario ipotizzato dovesse concretizzarsi (e nel dubbio che tutti i servizi oggi assicurati dal reparto MOBI possano essere garantiti dall’ospedale di comunità quando sarà aperto), verrebbe messo in discussione il delicato equilibrio costruito, non senza difficoltà, negli ultimi anni, attorno nel presidio di La Maddalena, fondato sulla possibilità di curare, sul posto, molti pazienti (senza costringerli a disagevoli spostamenti verso l’isola madre); e questo grazie alle capacità, lo spirito di servizio, il sacrificio, di medici, infermieri e di tutto il personale in genere.
