Divieto di dimora nelle province di Sassari e Gallura, due maddalenini al giudice: «E adesso dove andiamo?»
Senza un euro in tasca i due, scarcerati a Tempio, devono raggiungere il centro più vicino fuori dalle zone indicate nella misura(foto Ansa)
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Signor giudice, non sappiamo dove andare, come facciamo adesso? Si sono rivolti subito al magistrato i maddalenini Luca Curreli e Marcello Fresu, scarcerati a Tempio dopo la convalida dell’arresto per detenzione di cocaina.
Incensurati, la loro posizione è tutta da chiarire, ma intanto il Tribunale ha disposto per entrambi il divieto di dimora nelle province di Sassari e Gallura. Mezza Sardegna, praticamente. Quasi quasi meglio gli arresti domiciliari, hanno commentato i due.
E in effetti per i maddalenini, la misura così congegnata è veramente un problema. A Curreli e Fresu sono stati sequestrati portafoglio, soldi, documenti e telefono. Senza un euro in tasca i due devono raggiungere il centro più vicino fuori dalle province indicate nella misura. I difensori, Giovanni Rassu e Nino Vargiu, hanno chiesto al giudice di modificare subito il provvedimento.
