La Maddalena, nuovi spazi per studenti e vittime di violenza
Il progetto per valorizzare gli immobiliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Vendita di alcuni alloggi comunali, valorizzazione degli immobili acquisiti dalla Regione e nuovi spazi da destinare agli studenti e alle vittime di violenza domestica. Sono le principali direttrici sulle quali si sta muovendo l’Amministrazione comunale sul fronte del patrimonio, una delega affidata al consigliere Roberto Sirena. Il patrimonio immobiliare di La Maddalena è piuttosto consistente, in parte datato, ma negli ultimi anni si è ampliato grazie al trasferimento al Comune di numerosi beni ex militari, passati prima dal Demanio statale alla Regione Sardegna e successivamente all’ente locale.
Uno dei dossier più avanzati riguarda gli immobili dell’ex Artiglieria. «Stiamo per completare il procedimento amministrativo per arrivare alla vendita», spiega Sirena. Il tecnico incaricato dal Comune sta ultimando le pratiche di accatastamento, passaggio propedeutico alla successiva cessione degli alloggi a chi attualmente li occupa, nel rispetto dei requisiti previsti. Si tratta di beni trasferiti dalla Regione Sardegna, così come altri immobili situati nella zona del campo Faravelli. Parallelamente l’Amministrazione sta lavorando sulla possibile valorizzazione di altre strutture. Insieme al consigliere delegato Michele Esposito sta valutando il futuro della cosiddetta “Regia Colombaia”, per la quale prende corpo l’ipotesi di una destinazione a convitto. L’obiettivo sarebbe quello di offrire un servizio agli studenti e, allo stesso tempo, rendere più attrattivo il sistema scolastico dell’isola anche per chi arriva da fuori. Un ulteriore fronte riguarda il sociale. Con l’assessore Adriano Greco è stata avviata l’individuazione di una serie di immobili da destinare alle vittime di violenza domestica che rientrano nei casi di “codice rosso”. «Devono avere caratteristiche ben precise – sottolinea Sirena – e stiamo verificando quali strutture possano essere adeguate».
Tre percorsi distinti, dunque, che puntano a trasformare il patrimonio comunale da semplice insieme di beni immobili a strumento per rispondere a esigenze abitative, scolastiche e sociali. «L’azione amministrativa parte dalle idee – conclude Sirena – ma deve poi seguire tutti gli iter procedimentali e burocratici necessari per arrivare alla loro concreta realizzazione».
