Un ritorno in Sardegna, questa volta nell’Arcipelago di La Maddalena, e al servizio di una delle più importanti realtà militari dell’isola. Don Francesco Bregoli si è insediato ieri come nuovo cappellano militare e responsabile della parrocchia della Scuola Sottufficiali della Marina. Succede a don Bastianino Pirino; nell’ultimo periodo il servizio di assistenza spirituale era stato assicurato dal parroco di La Maddalena, don Umberto Deriu.

Bresciano, 49 anni, sacerdote da 21, don Bregoli arriva a La Maddalena dopo un percorso che dalle parrocchie lo ha portato all’Ordinariato militare. «Ho fatto diverse esperienze nelle parrocchie, come viceparroco, come parroco», ha raccontato durante l’omelia, durante la prima messa celebrata nella chiesa parrocchiale militare di Lungomare Ammiraglio Mirabello. L’ultima esperienza diocesana era stata sul Garda, prima della scelta di diventare cappellano militare, maturata anche attraverso la conoscenza di quel mondo e l’incontro con l’allora ordinario, monsignor Santo Marcianò.

«Ho deciso di intraprendere un po' la strada del cappellano militare e adesso sono praticamente quasi nove anni». Il primo incarico fu a Firenze, nell’Esercito. Poi il trasferimento in Sardegna, alla scuola dei Carabinieri, quindi Padova e ora nuovamente l’isola. A proporgli La Maddalena è stato l’attuale ordinario militare, monsignor Gianfranco Saba. Don Francesco Bregoli ricorda così quel passaggio: «Mi ha chiesto: “Ci sarebbe la scuola della Maddalena”. Perché no? Va bene. Se lei vuole che io vada, io vado!».

Il nuovo cappellano entra in una comunità militare che continua ad avere un peso rilevante nella vita cittadina. Oltre duecento militari dei quadri permanenti e un paio di centinaia in media di corsisti, a volte anche di più. Oltre a numerosi dipendenti civili della Difesa. Quella di La Maddalena è inoltre una vera e propria parrocchia militare, con una propria chiesa e un oratorio frequentato da bambini e ragazzi. Una realtà che, pur nascendo all’interno della comunità delle Forze armate, nel tempo si è aperta anche alla città e alle famiglie civili, diventando uno dei punti di incontro tra il mondo militare e quello maddalenino.

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