La Maddalena, morto dopo aver lavorato nella Marina a contatto con l’amianto: lo Stato risarcirà la figlia
Riconosciuto il nesso tra l’esposizione alla sostanza cancerogena e la malattia. Il ministero della Difesa verserà 410mila euroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Una parte importante della storia nella Marina Militare del sergente Luigi Ricci passa dalla Sardegna. Dal settembre 1960 al giugno 1962 prestò servizio alla Mariscuola La Maddalena come meccanico elettricista, prima di proseguire la propria attività a bordo di diverse unità navali. Molti decenni più tardi Ricci si è ammalato di mesotelioma, la malattia che lo ha portato alla morte a 78 anni.
Oggi la figlia Benedetta Ricci ha ottenuto il riconoscimento del legame tra l’esposizione all’amianto subita dal padre durante il servizio e la patologia che lo ha ucciso, con un risarcimento complessivo di oltre 410 mila euro.
«Per me non è mai stata una questione di cifre. Volevo che fosse riconosciuto ciò che è accaduto a mio papà. Ha servito lo Stato con onore, dedizione e amore. Amava la Marina e tutto ciò che gli aveva insegnato e fatto vivere. L'ha servita dai 17 ai 23 anni e, nonostante le difficoltà e la durezza del lavoro e della vita a bordo delle navi, era grato alla Marina per tutti i paesi lontani nel mondo che gli aveva dato la possibilità di conoscere. La scoperta della malattia a distanza di decenni e della sua genesi professionale lo ha sconvolto profondamente. Questo riconoscimento restituisce dignità alla sua storia e dà un senso al percorso che ho deciso di portare avanti per lui», racconta Benedetta.
Luigi Ricci era entrato nella Marina Militare nel settembre del 1960, a soli 17 anni e fino al giugno 1962 prestò servizio alla Mariscuola La Maddalena come meccanico elettricista; successivamente proseguì la propria attività a bordo di Nave San Marco, Nave Artigliere, Nave Intrepido e Nave Montecuccoli, fino al dicembre 1966. Durante il servizio, secondo quanto ricostruito nel giudizio, entrò in contatto con polveri e fibre di amianto. Il 12 agosto 2019 a Ricci viene diagnosticato un mesotelioma maligno epitelioide. Seguono oltre due anni di malattia, fino alla morte, avvenuta il 20 dicembre 2021, all’età di 78 anni.
«Questa pronuncia riconosce un punto fondamentale: Luigi Ricci è stato esposto all’amianto mentre prestava servizio nella Marina Militare e quella esposizione è stata riconosciuta come causalmente collegata al mesotelioma che lo ha portato alla morte. Parliamo di un uomo che ha servito lo Stato e che ha pagato, molti anni dopo, le conseguenze di quelle condizioni di lavoro», dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e legale della donna.
(Unioneonline/A.D.)
