La Maddalena, le opposizioni contestano il PUC
Per la minoranza il piano «non rispecchia l’interesse pubblico»I consiglieri d'opposizione
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È una condanna senza appello il giudizio delle opposizioni sul PUC di La Maddalena, adeguato al PPR ed al PAI, approvato lo scorso 26 febbraio.
«Un piano che non rispecchia (come deve essere) l’interesse pubblico e che non genera prospettive di crescita per l'intera comunità maddalenina» e «che si è piegato supinamente alle esigenze di singoli, disattendendo le necessità dei più».
Più in particolare, Annalisa Gulino, Francesco Vittiello, Giovanni Manconi, Stefano Cossu e Alberto Mureddu, che non hanno partecipato alla votazione del PUL per essere «stati totalmente esclusi» dalla sua elaborazione, rilevano il sottodimensionamento del depuratore dei reflui urbani, problema importante, soprattutto d’estate, che non trova soluzioni nel PUC.
Secondo l’opposizione inoltre il piano «crea false aspettative di crescita mentre invece contiene incertezze sulle reali possibilità di attuare nuove zone residenziali, artigianali, nuove case popolari e nuovi alberghi».
Nel PUC, viene aggiunto, «non esiste alcuna revisione, previsione o potenziamento della viabilità esistente con tutto quello che consegue (incroci, zone a traffico limitato, sensi unici, parcheggi dedicati ai residenti, parcheggi in prossimità degli arenili, marciapiedi, etc.)».
Ancora: «Nessun riferimento alla pianificazione delle superfici adiacenti il porto che siano a supporto ed integrate al Waterfront. La sistemazione e trasformazione del porto e delle sue potenzialità è considerata l’opera pubblica che, più di altre, può contribuire in modo determinante a cambiare drasticamente il volto della città».
Sempre secondo le opposizioni, mancherebbe «una visione strategica» per le isole minori. Per quanto riguarda Caprera invece, «considerando la possibilità di rifunzionalizzazione dell’Ex Club Med e di Punta Rossa, avrebbe dovuto prevedere la possibilità di realizzare infrastrutture, di supporto a queste possibili attività». Critiche anche per le previsioni del PUL, in particolare in riferimento ai pontili, la cui linea di costa prospiciente «viene classificata come zona H2 di massima tutela; “scelta” anomala, che rende di fatto arduo, se non impossibile ottenere una autorizzazione per realizzare le opere di collegamento a terra».
In conclusione, scrivono i cinque esponenti dell’opposizione, chi da questo PUC «ci guadagna è la Regione» alla quale «l'Amministrazione Lai ha regalato tutte le trasformazioni e le modifiche richieste senza che la comunità maddalenina abbia ricevuto nulla in cambio».
