«Portate la salma a casa, in camera mortuaria non c’è posto»: si sono sentiti dire questo i parenti di una anziana donna deceduta nell’ospedale di Tempio. E non è la prima volta che succede. Immediatamente dopo la morte della pensionata, i familiari hanno saputo, con un certo stupore, che dovevano provvedere subito al trasferimento del corpo dall’ospedale Paolo Dettori, dove la paziente era ricoverata, ad una abitazione da loro indicata. In diversi casi non sono  mancate le proteste dei parenti della persona deceduta.

A Tempio la disponibilità degli spazi della camera mortuaria non è scontata. La Asl, infatti, consente l’utilizzo dei locali del Paolo Dettori anche per le famiglie che chiedono di trasferire in camera mortuaria la salma dei loro cari deceduti in casa. Una opportunità che evidentemente viene colta, ma con poche stanze a disposizione se gli “esterni” hanno già ottenuto il permesso della Asl, i familiari dei pazienti morti in ospedale devono portare la salma a casa. 

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