Una torre eolica è stata già installata a poca distanza dalla chiesa campestre di San Pietro di Silonis, in una località tra le più belle del territorio di Luras. La stessa località dove la società Sardegna Prime srl vuole realizzare un parco con 8 aerogeneratori, insieme ad un sistema di accumulo. Un progetto (11 torri in tutto) che interessa anche i territori di Tempio e Calangianus. E Silonis è anche al centro di altri due mega progetti, una foresta di torri sulle chiese campestri, sui nuraghi, sulle tombe dei giganti e vicino al monolite di granito (inselberg) più grande d’Europa, il Monte Pulchiana.

I luresi dicono no all’occupazione brutale del loro territorio, il Consiglio comunale ha votato all’unanimità una risoluzione contro il progetto della Sardegna Prime. La risoluzione voluta dal sindaco Leonardo Lutzoni affida ai tecnici comunali il compito di mettere in campo “ogni azione utile a contrastare la realizzazione del progetto”. La capo gruppo di minoranza, Maria Giuseppina Tamponi, ha garantito il sostegno dell’opposizione nella battaglia contro la speculazione eolica. Intorno a Silonis ci sono tombe dei giganti, i nuraghe Polcu, Caprioni, Santu Jacu, Naraghoni, la torre medievale La Turritta, le chiese campestri di Santu Iacu, Santa Maria di Silonis e San Leonardo.

La chiesa campestre di San Pietro di Silonis è vicina a un sito archeologico di grandissima importanza, Li Cuncacci, ed è stata restaurata con i fondi Ue e della Cei, la sua sagoma ha già sullo sfondo un aerogeneratore. Anche il responsabile dei Beni Culturali della Diocesi di Tempio, don Francesco Tamponi, ha annunciato che saranno adottati tutti i provvedimenti utili per tutelare la chiesa campestre. 

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