Parco nazionale di La Maddalena, Legambiente chiede l’aiuto delle istituzioni
«È un territorio senza confini, e quindi molto permeabile»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Continuità operativa e competenze adeguate per consentire al Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena di affrontare le difficoltà legate alla gestione di un territorio particolarmente complesso.
È quanto sottolinea Marta Battaglia, presidente regionale di Legambiente, presente a La Maddalena alle celebrazioni per il trentennale dell’area protetta. «Un parco, soprattutto un parco così complesso, potrà fare ancora bene e fare ancora meglio», ha affermato la Battaglia, indicando come condizione il sostegno delle istituzioni, chiamate a garantire «una continuità operativa» e «il supporto delle competenze che sono necessarie per governare in ottica di sostenibilità un territorio così complesso».
La presidente di Legambiente riconosce l’impegno dell’Ente, ma richiama l’attenzione sulle difficoltà che accompagnano la tutela ambientale in un arcipelago interessato da consistenti flussi turistici. «Sicuramente non è facile essere parco, non è facile per nessun territorio», ha osservato Marta Battaglia.
La Maddalena, ha aggiunto, rappresenta uno dei contesti più difficili nei quali sviluppare e consolidare un’area protetta. «È un territorio senza confini, e quindi molto permeabile», ha spiegato, evidenziando come questa caratteristica abbia rappresentato storicamente un valore, ma costituisca oggi anche una criticità, soprattutto per l’elevato numero di presenze turistiche.
Il trentennale diventa così un momento di bilancio e di riflessione sulle prospettive future. La presidente Battaglia riconosce il lavoro svolto dal Parco e rinnova la disponibilità di Legambiente a offrire il proprio contributo alla comunità, all’ente gestore e alle istituzioni competenti, per orientare le scelte verso gli obiettivi della sostenibilità.
