Infortuni sul lavoro in aumento, nasce l'Osservatorio regionale: sul piatto 15 milioni di euro
Primi sette mesi dell'anno con 4.700 denunce nell'Isola, duecento in più rispetto al passato. Todde e Manca presentano l'organismo con i sindacati per pianificare prevenzione, formazione e sostegni concreti alle imprese entro il 2028Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quattromila e settecento denunce per infortunio nei primi sette mesi dell'anno, 200 in più rispetto al 2025. Un dramma, quello della sicurezza sul lavoro, ormai consolidato a cui si vuole dare una risposta. È stato presentato questa mattina alla Torre della Presidenza della Regione l’Osservatorio per la qualità, la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro in Sardegna, istituito lo scorso giugno.
«L’Osservatorio ha come primo compito pianificare le risorse e tradurre le azioni in obiettivi sulla sicurezza. Sarà necessaria un’attenta analisi del fenomeno, partendo dai dati», dichiara il presidente dell’Osservatorio Mario Arca.
Presenti la presidente della Regione Alessandra Todde, l’assessora del Lavoro Desirè Manca e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. «Monitorando i dati con tutti gli attori vogliamo capire che cosa succede e cercare di ridare fiducia ai lavoratori», spiega Todde. «Vogliamo essere la Regione che dà importanza alla sicurezza non solo a parole: l’approccio non inizia in cantiere o sul posto di lavoro, ma interiorizzando che in certe condizioni non si può lavorare».
In programma anche misure per aumentare la consapevolezza nelle scuole e sostegni alle imprese per innalzare il livello di sicurezza. «Una di queste riguarderà il sostegno alle attività per l’acquisto di strumenti e dispositivi di sicurezza, oltre a permettere ai lavoratori di frequentare corsi sulla sicurezza», aggiunge Manca.
Sul tavolo ci sono 15 milioni di euro spalmati fino al 2028, stanziati dall’approvazione del Patto di Buggerru nel 2024. «Finalmente le risorse sono state messe in campo per intervenire», dice la segretaria generale della Uil Sardegna Fulvia Murru. «Noi abbiamo messo a disposizione le nostre sedi e i patronati per incidere concretamente e far diminuire le notizie di cronaca sul lavoro».
«Il nostro obiettivo è mettere un faro sulla sicurezza», afferma Nicola Cabras, rappresentante della Cgil. «Non si possono avere risultati dall’oggi al domani, ma l’Osservatorio mira a migliorare la situazione».
Sulla stessa linea Pierluigi Ledda, segretario generale della Cisl Sardegna: «Occorre una forte stagione in cui la prevenzione degli infortuni sia elemento distintivo. Può diventare un sistema importante per distinguerci da altre realtà d’Italia e d’Europa».
